22.04.2026

SEEDS, a Catania il futuro prende forma. La visita della Villum Foundation

Al Centro di Formazione Professionale di Barriera una giornata di monitoraggio e confronto tra partner, con i giovani protagonisti di percorsi che generano opportunità concrete.

Mani che costruiscono futuro

C’è un momento in cui tutto prende forma: mani che preparano, profumi che si diffondono, sguardi che si incrociano e raccontano storie. È da qui che si è aperta, il 25 marzo, la visita della Villum Foundation al Centro di Formazione Professionale di Barriera, a Catania, nell’ambito del progetto SEEDS.

Non solo una giornata di monitoraggio, ma un incontro vero. Tra chi sostiene il progetto e chi, ogni giorno, lo rende vivo con il proprio impegno: i giovani.

Villum Foundation ha incontrato i giovani che si stanno formando a Catania grazie al progetto SEEDS.

Il progetto SEEDS

SEEDS – Sowing NEETs’ Protagonism towards Green Transition è un progetto attivo tra il 2025 e il 2028 in Sicilia (Palermo e Catania) e in Puglia (Bari e Cerignola), che coinvolgerà 540 giovani tra i 15 e i 29 anni, con particolare attenzione ai NEET, ragazzi e ragazze che non studiano e non lavorano.

Capofila del progetto è Salesiani per il sociale, insieme a una rete articolata di partner: CNOS-FAP Sicilia e Puglia, Università degli Studi di Palermo, Università degli Studi di Foggia, Don Bosco 2000 – Impresa Sociale, A Braccia Aperte APS e Centro Orizzonte Lavoro.

Sostenuto dalla Villum Foundation nell’ambito della European Vocational Education and Training Initiative 2024, SEEDS promuove un modello innovativo che integra formazione professionale, transizione ecologica e inclusione sociale, accompagnando i giovani nello sviluppo di competenze e nella costruzione del proprio percorso di vita e lavoro.

Mettersi ai fornelli e cucinare piatti finora sconosciuti è scoprire usi e tradizioni e con le mani, una ricetta alla volta, crescere insieme in un percorso di formazione professionale che è sinonimo di possibilità lavorative, professionalità riconosciuta, prospettiva concreta di futuro.

I giovani al centro: talento, fiducia, possibilità

Protagonista dell’accoglienza è stata la classe di ristorazione, una delle esperienze più concrete e vive del progetto.

Le ragazze e i ragazzi coinvolti nel percorso per operatori della ristorazione salutistica e sostenibile hanno preparato e servito un pranzo a buffet con piatti della tradizione siciliana. Piatti nati da gesti semplici e precisi, curati con attenzione, attraversati da profumi familiari e da un impegno che parla di crescita.

Non è solo formazione. Per molti di loro è la prima volta in cui ciò che sanno fare viene riconosciuto come valore. La prima volta in cui le proprie capacità diventano una possibilità.

In quei gesti c’è tutto il senso di SEEDS: imparare facendo, acquisire competenze, ma soprattutto ritrovare fiducia in sé stessi. È lo stesso sguardo che Don Bosco aveva sui giovani: partire da ciò che sanno fare per aiutarli a diventare ciò che possono essere.

E questa non è un’esperienza isolata. È ciò che accade ogni giorno, per centinaia di ragazzi, lungo tutto il progetto: un modo concreto di esserci, accanto a chi dalla vita ha avuto di meno, per aprire strade nuove.

Imparare un mestiere significa libertà, costruire giorno dopo giorno una prospettiva di vita autonomia, trovare il proprio posto nel mondo. Generazioni diverse di incontrano, maestri e allievi, in questa trasmissione di saperi e sapori, grazie alla formazione professionale di SEEDS.

Il monitoraggio: uno sguardo condiviso sul percorso

Dopo questo primo momento di incontro, la giornata è entrata nel vivo del monitoraggio con il comitato di valutazione.

Attraverso una presentazione congiunta, il partenariato ha condiviso lo stato di avanzamento del progetto, mettendo a fuoco i risultati raggiunti, gli output prodotti e i prossimi sviluppi, insieme agli aspetti da rafforzare e ai miglioramenti da mettere in atto.

Salesiani per il sociale ha introdotto il quadro generale del progetto, ripercorrendone motivazioni, obiettivi e attività. Il DISTUM – Dipartimento di Studi Umanistici. Lettere, Beni Culturali, Scienze della Formazione dell’Università di Foggia – ha approfondito l’impianto teorico-scientifico e il design del percorso sulle competenze trasversali.

Angelo Abbate, A Braccia Aperte APS
Simona Speciale, CNOS-FAP Sicilia
Tommaso La Mantia, Università degli Studi di Palermo

L’Università degli Studi di Palermo ha illustrato la progettazione dei percorsi tecnici per operatore agricolo e operatore della ristorazione nel contesto siciliano, mentre l’Università degli Studi di Foggia, collegata da remoto, ha contribuito attraverso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria (DAFNE), presentando il lavoro sulla formazione dei formatori e alcuni aspetti del percorso tecnico sviluppato in Puglia.

Nell'attività di monitoraggio Villum Foundation ha potuto approfondire gli sviluppi del progetto SEEDS grazie al resoconto e al racconto approfondito di tutti i partner territoriali che stanno realizzando il progetto SEEDS insieme a Salesiani per il sociale.

Una rete che genera opportunità

A raccontare la ricchezza del progetto sono stati i diversi partner, ciascuno con il proprio contributo, in un lavoro di rete che tiene insieme competenze, territori e relazioni.

Centro Orizzonte Lavoro ha illustrato la mappatura di aziende e servizi e la costruzione degli strumenti di presa in carico, fondamentali per accompagnare ogni giovane in percorsi personalizzati. A Braccia Aperte APS ha condiviso il lavoro di prossimità sul territorio di Palermo e le attività di orientamento, essenziali per intercettare chi rischia di restare ai margini.

Arianna Catalano, Don Bosco 2000 – Impresa Sociale
Domenica Sapienza, Centro Orizzonte Lavoro

Don Bosco 2000 – Impresa Sociale ha presentato l’analisi dei bisogni dei beneficiari e i workshop dedicati ai temi dell’ambiente e della legalità, mentre il CNOS-FAP ha approfondito il tema della valutazione e validazione delle competenze e le collaborazioni attivate per l’avvio dei tirocini.

A chiudere il momento di confronto è stato nuovamente Salesiani per il sociale, con uno sguardo sui passi futuri e sul percorso in evoluzione, confermando il ruolo di regia e accompagnamento dell’intero progetto.

Costruire futuro, insieme

La giornata si è conclusa con una visita agli spazi della struttura, dove ogni giorno il progetto prende vita.

La presenza della Villum Foundation si è rivelata un’occasione preziosa di ascolto e condivisione, capace di valorizzare il cammino fatto e rafforzare quello che verrà. SEEDS si conferma così un progetto solido e generativo, dove il lavoro di rete diventa opportunità concreta per tanti giovani.

Perché dietro ogni laboratorio, ogni incontro, ogni percorso, c’è una scelta chiara: esserci. E trasformare le possibilità – anche quando sembrano poche – in futuro concreto.

Leggi tutto sul progetto SEEDS e scopri come interveniamo a sostegno dei giovani.

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