Avola, l'arte diventa prevenzione. Con Penso Positivo nasce una comunità per i giovani

Mostre, fotografie, tele, ceramiche e il nuovo Patto Educativo Territoriale raccontano l'eredità di Penso Positivo, il progetto nazionale di Salesiani per il sociale che ad Avola ha trasformato la prevenzione delle dipendenze in un percorso condiviso di crescita e corresponsabilità.
Ci sono progetti che finiscono e progetti che lasciano un segno.
Ad Avola Penso Positivo conclude il suo percorso lasciando un'eredità fatta di relazioni, creatività e responsabilità condivisa. Il progetto, promosso da Salesiani per il sociale, è finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze ed è realizzato insieme ai partner Associazione Giovanile Salesiana per il Territorio ETS di Torino, La Compagnia della Gioia APS di Avola (SR) e Piccoli Passi Grandi Sogni APS di Torre Annunziata (NA).
Nei tre territori coinvolti, il progetto ha accompagnato giovani, scuole, famiglie e comunità educanti in un percorso di prevenzione delle dipendenze fondato sull'ascolto, sulle relazioni e sul protagonismo giovanile. Ad Avola questo cammino si conclude con una grande restituzione alla comunità, che racconta non solo quanto è stato realizzato, ma soprattutto ciò che continuerà a vivere nel territorio.

L'arte che libera
L'evento conclusivo ha dato voce ai veri protagonisti del progetto, i ragazzi.
Fotografie, percorsi di visual storytelling, grandi tele ispirate all'arte contemporanea e moderna, ceramiche e installazioni hanno raccontato emozioni, paure, desideri e speranze, trasformando il tema delle dipendenze in un messaggio di libertà.
Ogni opera nasce da un percorso condiviso nelle scuole e racconta che prevenire significa anche coltivare talenti, relazioni e fiducia. Le ceramiche, le tele e gli elaborati fotografici resteranno esposti negli istituti scolastici come segno permanente di un cammino che continuerà a parlare alle future generazioni.
Attraverso laboratori creativi e momenti di confronto, ragazze e ragazzi hanno imparato a riconoscere le proprie fragilità e a trasformarle in bellezza, diventando protagonisti del cambiamento secondo lo stile educativo di Don Bosco.

Un Patto che continua il cammino
L'eredità più importante di Penso Positivo è il Patto Educativo Territoriale, sottoscritto da Comune di Avola – Servizi Sociali, SER.D. Territoriale di Siracusa – Noto, IIS "Ettore Majorana", II Istituto Comprensivo "Giuseppe Bianca", Parrocchia Santa Venera, La Compagnia della Gioia APS, Tutto a Metà Società Cooperativa Sociale, Gruppo Comunale AIDO "Giovanni Busà" e AFI Avola – Associazione Famiglie Italiane.
Una rete che mette insieme istituzioni, scuola, servizi, associazioni e comunità ecclesiale per prevenire le dipendenze, contrastare il disagio giovanile e la povertà educativa, promuovendo percorsi condivisi che continueranno anche dopo la conclusione del progetto.

Un futuro che continua
Le attività terminano, ma resta una comunità più forte.
Restano opere che continueranno a parlare ai ragazzi, una rete educativa capace di lavorare insieme e la convinzione che prevenire significhi prima di tutto esserci, ascoltare e costruire legami.
È questa la pedagogia di Don Bosco che Salesiani per il sociale continua a portare nei territori, trasformando la prevenzione in un'esperienza di comunità, dove ogni giovane può sentirsi accolto, valorizzato e libero di costruire il proprio futuro.
Penso Positivo è un progetto finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze.
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