Il doposcuola di Valerio e Lisa, dove rinasce la fiducia

A Foggia, due ragazzi affrontano la scuola con una certezza in più, non sono soli. La loro storia racconta il valore dei doposcuola di Salesiani per il sociale in tutta Italia.
Settembre ha il rumore delle sveglie che tornano a suonare presto, degli zaini da preparare e delle voci davanti ai cancelli. Ma il ritorno a scuola non ha lo stesso sapore per tutti. C'è chi ritrova gli amici e chi, insieme ai libri, ritrova anche le proprie paure, una materia che sembra impossibile, la fatica di stare al passo, il timore di non essere abbastanza bravo.
Valerio, a Foggia, una risposta a quella paura sta cominciando a trovarla.

“Adesso sto prendendo dei bei voti”
La geometria continua a metterlo alla prova. Ma oggi Valerio sa disegnare i poligoni, riconosce alcune forme e, soprattutto, quando apre il quaderno sa di non dover affrontare tutto da solo.
«Da quando vengo qui sto prendendo dei bei voti, che prima non riuscivo quasi mai a prendere. Qui studio e ho sempre una mano in più, perché a casa faccio più fatica a studiare da solo. Per me è importante andare bene a scuola, anche per mia mamma e per la mia famiglia».
Sono parole semplici, ma raccontano un cambiamento importante. Un esercizio finalmente capito, un buon voto, la soddisfazione di poterlo raccontare a casa. Passo dopo passo, la difficoltà smette di essere la prova di “non essere capaci” e diventa qualcosa che si può affrontare.
Anche Lisa è arrivata al doposcuola per studiare e ha trovato molto di più.
«Questo posto mi ha aiutata in tante cose: a conoscere nuove persone, a fare nuove amicizie, nei compiti e a scuola. Qui posso stare in compagnia degli amici e affrontare lo studio insieme agli altri, invece di fare tutto da sola».
Ha lavorato tanto e i voti bassi sono diventati 8 e 9. Eppure il risultato più prezioso non compare sulla pagella.
«Mi ha dato anche più fiducia in me stessa».
Quello che una pagella non racconta
È qui che il doposcuola diventa molto più di un aiuto nei compiti.
Dietro una difficoltà scolastica possono esserci fragilità emotive, disuguaglianze nelle opportunità, problemi familiari, solitudine o semplicemente la paura di non farcela. Per questo nei doposcuola delle realtà di Salesiani per il sociale in tutta Italia lo studio è parte di un accompagnamento educativo più grande, fatto di ascolto, relazioni, orientamento e presenza.
Quando necessario, équipe multidisciplinari possono valutare con attenzione le singole situazioni e attivare risposte specifiche, coinvolgendo professionisti per bisogni educativi speciali, offrendo supporto psicologico ai giovani oppure orientamento e tutoraggio alle famiglie.
Perché educare significa vedere anche quello che una pagella non racconta.
Sfoglia la gallery del Doposcuola salesiano
A Foggia un'educatrice racconta delle mamme che scrivono felici quando arriva un bel voto e dei ragazzi che corrono a mostrare una verifica riuscita. Nel tempo, tra educatori, giovani e genitori nascono legami forti.
È così che intorno a un ragazzo cresce una comunità educante, capace di accompagnarlo senza lasciare sola neppure la sua famiglia.
Prevenire, esserci prima che il disagio diventi esclusione
È il cuore del Sistema Preventivo di Don Bosco, una presenza educativa che non aspetta che una difficoltà diventi emergenza, ma prova a riconoscerla e accompagnarla prima.
Prevenire significa esserci prima che il disagio diventi esclusione.
Prima che le insufficienze diventino abbandono scolastico, che una fragilità emotiva si trasformi in isolamento, che le disuguaglianze di partenza finiscano per restringere le possibilità di futuro.
Le storie di Valerio e Lisa arrivano da Foggia, ma potrebbero avere molti altri nomi e molte altre città. Nei doposcuola delle realtà di Salesiani per il sociale, bambini e adolescenti trovano gratuitamente luoghi in cui studiare, costruire relazioni positive e recuperare fiducia nelle proprie capacità.

E proprio nei giorni del ritorno sui banchi, le loro parole danno un volto a ciò che emerge anche dalla nostra ricerca dedicata al rientro in classe. I ragazzi credono ancora nel valore della scuola, ma molti la attraversano con paure e insicurezze e sentono il bisogno di adulti presenti, relazioni stabili e luoghi in cui essere accompagnati.
Valerio e Lisa ci ricordano che non tutti i risultati si possono scrivere su una pagella.
A volte il traguardo più importante è semplicemente un ragazzo che torna a scuola sentendosi meno solo e ricomincia a credere di potercela fare.

Aiutaci a esserci
Un doposcuola può cominciare da un quaderno aperto e arrivare molto più lontano.
Con il tuo dono possiamo continuare a sostenere doposcuola e percorsi educativi in tutta Italia, garantendo ai giovani più fragili la presenza di educatori e specialisti, supporto psicologico, orientamento e accompagnamento alle loro famiglie.







