05.08.2026

Penso Positivo, educare alla libertà per prevenire le dipendenze

Il dossier finale raccoglie risultati, strumenti e buone pratiche di un progetto nazionale che ha raggiunto oltre 1.000 studenti e rafforzato le comunità educanti di Torino, Avola e Torre Annunziata.

Prevenire significa arrivare prima che una fragilità diventi solitudine, prima che il disagio si trasformi in dipendenza. Significa incontrare i giovani nei luoghi della loro vita, ascoltarli senza giudicare e accompagnarli verso scelte più libere e consapevoli.

È la visione che ha guidato Penso Positivo, il progetto nazionale promosso da Salesiani per il sociale – Rete associativa APS e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze.

Realizzato dal 16 giugno 2025 al 30 giugno 2026 a Torino, Avola e Torre Annunziata, il progetto ha coinvolto i partner Associazione Giovanile Salesiana per il Territorio ETS, La Compagnia della Gioia APS e Piccoli Passi Grandi Sogni APS, realtà con una lunga esperienza educativa e una conoscenza profonda dei rispettivi contesti. Le attività sono state così adattate alle fragilità, alle risorse e ai linguaggi di ogni territorio, mantenendo una visione comune e un metodo condiviso.

Oltre gli obiettivi previsti

I risultati raggiunti raccontano l’ampiezza dell’impatto generato.

L’educativa di strada e territoriale ha permesso di intercettare e sensibilizzare 221 minori e giovani, più del doppio rispetto ai 100 inizialmente previsti. Nelle scuole e negli altri contesti educativi sono stati coinvolti 1.137 studenti e 46 docenti e operatori, superando ampiamente l’obiettivo iniziale di 500 studenti e 25 adulti di riferimento.

I numeri, però, sono solo una parte del percorso. Attraverso incontri nelle scuole, educativa di strada, attività negli oratori e nelle comunità, ragazze e ragazzi hanno potuto confrontarsi sulle dipendenze da sostanze e sulle forme più vicine alla loro quotidianità, come l’uso problematico dei social, dei videogiochi e dei dispositivi digitali.

Arte, teatro e creatività per diventare protagonisti

La prevenzione non è stata proposta come una lezione calata dall’alto, ma come un’esperienza da vivere.

Pittura, ceramica, fotografia, narrazione, teatro e attività immersive hanno aiutato i giovani a esprimere emozioni, paure e desideri, sviluppando consapevolezza, senso critico, responsabilità e capacità di scelta.

Sono stati realizzati cinque eventi territoriali, rispetto ai tre inizialmente previsti. Ad Avola gli elaborati artistici sono stati installati in tre istituti scolastici. A Torino sono state esposte dieci tele, materiali fotografici e un’attività immersiva con visori. A Torre Annunziata il percorso si è concluso con eventi pubblici, un convegno e lo spettacolo teatrale “(IN)DEPENDENCE”.

Tre Patti Educativi per continuare

Un’altra eredità concreta del progetto è rappresentata dai tre Patti Educativi Territoriali, redatti e presentati alla cittadinanza a Torino, Avola e Torre Annunziata.

I Patti mettono in rete scuole, servizi territoriali, istituzioni ed enti del Terzo settore, rendendo più stabile la collaborazione per prevenire le dipendenze, intercettare precocemente il disagio e costruire nuove opportunità educative per i giovani.

Anche il confronto tra i tre territori è diventato un risultato. Tre incontri nazionali della comunità di pratiche hanno permesso agli operatori di condividere strumenti, criticità e metodologie, trasformando le esperienze locali in apprendimenti comuni e replicabili.

Un manuale nato dall’esperienza

La pubblicazione “Penso Positivo. Buone pratiche di prevenzione delle dipendenze e promozione del benessere giovanile” non è soltanto la restituzione finale del progetto.

È uno strumento rivolto a educatori, insegnanti, operatori sociali, volontari e amministratori. Raccoglie le pratiche sperimentate, gli strumenti utilizzati, le storie incontrate, gli apprendimenti e le criticità emerse, offrendo una traccia di lavoro replicabile nei diversi contesti educativi e territoriali.

Nel solco del Sistema Preventivo di Don Bosco, il dossier afferma una convinzione semplice e profonda. La prevenzione più efficace nasce dalla presenza, dalla relazione e dalla fiducia nei giovani. Non si limita a dire “no” al rischio, ma aiuta ogni ragazza e ogni ragazzo a dire “sì” alla libertà, alla responsabilità e al futuro.


Penso Positivo è un progetto finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze.

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