19.02.2026

Identità, competenze e visione condivisa per il futuro: il confronto del Tavolo formazione

A Roma si è riunito il Tavolo Formazione con i referenti della Rete associativa. Al centro dell’incontro: il confronto sulle proposte formative di CGS e PGS, la presentazione del servizio IVC per la certificazione delle competenze e l’aggiornamento dell’ambito Formazione del Documento Programmatico 2026–2029.

Lo scorso 13 febbraio, presso il Centro nazionale Salesiani Don Bosco Italia, si è svolto l’incontro in presenza del Tavolo Formazione: un momento di confronto e progettazione condivisa che ha riunito i referenti della rete associativa per riflettere sulle sfide educative e manageriali del presente e del futuro.

La giornata si è aperta con l’introduzione del Presidente nazionale, che ha richiamato il valore strategico della formazione come leva trasversale per la qualità educativa e la sostenibilità della rete. A seguire, la presentazione delle proposte formative delle associazioni nazionali – in particolare CGS e PGS – e del servizio di identificazione, messa in trasparenza, validazione e certificazione delle competenze (IVC), promosso dalla sede nazionale.

Il confronto ha messo in luce la ricchezza e la varietà delle iniziative in atto. I CGS (Cinecircoli Giovanili Socioculturali) propongono percorsi su grafica, comunicazione e cinema, oltre a weekend formativi nazionali tematici che si svolgono a Roma. Ogni anno il Direttivo individua un tema, alternando approfondimenti identitari e carismatici a contenuti più tecnici. I weekend formativi coinvolgono mediamente 30-40 giovani tra i 18 e i 35 anni, confermando un’attenzione costante alla crescita culturale e associativa delle nuove generazioni.

Le PGS (Polisportive Giovanili Salesiane), che contano circa 200.000 iscritti in tutta Italia, articolano la formazione su più livelli. Accanto alla dimensione tecnica – strutturata in corsi regionali di I e II livello con parametri condivisi a livello nazionale – viene curata con attenzione anche la dimensione carismatica, accompagnata nelle regioni dalla presenza delle Figlie di Maria Ausiliatrice e dei Salesiani di Don Bosco. Tra le proposte figurano il PGS Lab per la formazione dei dirigenti, percorsi dedicati ai dirigenti e alle segreterie regionali, corsi sulla progettazione in collaborazione con APIS e con la Scuola per lo Sport, formazione sull’inclusione (disabilità e autismo) nei progetti sportivi, percorsi legati alla riforma dello sport e alle qualifiche per operatori sportivi, fino ai corsi sulla comunicazione social. È inoltre previsto per il 2026 un nuovo corso su intelligenza emotiva e relazioni educative nello sport.

La sede nazionale ha presentato il servizio IVC, con l’obiettivo di valorizzare e rendere trasparenti le competenze maturate nei percorsi formativi, nel Servizio Civile Universale e nelle esperienze di volontariato nel Terzo Settore. Un investimento concreto sui giovani e sugli operatori, per riconoscere formalmente apprendimenti spesso acquisiti in contesti non formali e informali.

La seconda parte della mattinata è stata dedicata alla lettura e integrazione delle proposte per l’aggiornamento dell’ambito Formazione del Documento Programmatico. Dal confronto sono emerse alcune priorità condivise: formare dirigenti e responsabili capaci di anticipare opportunità e sfide future, sia sul piano educativo sia su quello manageriale, alla luce della riforma del Terzo Settore e della riforma dello Sport; approfondire la contestualizzazione del carisma salesiano in contesti sempre più tecnici e complessi; curare in modo più strutturato l’identità e la dimensione carismatica nelle associazioni; promuovere una mentalità diffusa attorno alla certificazione delle competenze.

Tra le prospettive operative condivise, la proposta di convocare almeno due volte l’anno un Tavolo con i referenti della formazione della rete, come vero e proprio Osservatorio formativo e culturale; promuovere un fine settimana di formazione congiunta per i Consigli Direttivi Nazionali di Salesiani per il sociale, CGS, TGS e PGS, con un’attenzione integrata alla dimensione identitaria, alla leadership e al lavoro di squadra; utilizzare maggiormente la piattaforma nazionale per condividere le opportunità formative delle singole associazioni.

L’incontro del 13 febbraio ha confermato che la formazione non è un settore tra gli altri, ma una scelta strategica. Investire su competenze, identità e visione condivisa significa rafforzare la capacità di Salesiani per il sociale di essere presenza significativa nei territori, fedele al carisma di Don Bosco e capace di leggere con competenza i segni dei tempi.

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