Dal buio alla rinascita, la storia di Monica a “La Porta Magica” (Rai2)

Ex ospite della Casa famiglia del Borgo Ragazzi Don Bosco di Roma, Monica racconta come accoglienza, fiducia e relazione educativa possano trasformare una vita e aprire nuove possibilità di futuro.
Monica ha 22 anni e sta per laurearsi in Cooperazione Internazionale e Sviluppo. La sua è una storia di dolore, ma anche di rinascita, speranza e futuro possibile. Una storia che Monica ha scelto di raccontare ad Andrea Delogu, nella trasmissione La Porta Magica su Rai 2.
Monica tra i 17 e i 18 anni ha vissuto nella Casa famiglia del Borgo Ragazzi Don Bosco di Roma, una delle 33 Case famiglia di Salesiani per il sociale in Italia. Prima di quell’esperienza, la sua quotidianità era condizionata da una situazione familiare complessa che rendeva difficile studiare e immaginare un domani diverso. A scuola non andava bene e mancavano stabilità e serenità.
«Ho passato un solo anno in Casa famiglia. Un anno che ha cambiato tutto e che mi ha salvato la vita»
Monica
L’ingresso in Casa famiglia non è stato semplice. Inserirsi in una comunità già avviata, con nuovi equilibri e nuove regole, ha richiesto tempo. Ma fin dai primi giorni Monica ha incontrato educatori ed educatrici capaci di accogliere, ascoltare e accompagnare: presenze adulte costanti, attente, capaci di offrire fiducia e di indicare una strada.
Grazie a questo sostegno, Monica ha ritrovato un equilibrio e una motivazione nuova. I risultati scolastici sono migliorati sensibilmente, fino a permetterle di diplomarsi e di proseguire gli studi universitari. Anche dopo il compimento dei 18 anni, il legame con la Casa famiglia non si è interrotto: il Borgo Ragazzi Don Bosco ha continuato a sostenerla, accompagnandola nel passaggio verso l’autonomia.
Oggi Monica studia, lavora da oltre un anno in un’associazione che si prende cura di persone con disabilità e guarda al futuro con determinazione. Il suo desiderio è continuare a formarsi, iscrivendosi a Infermieristica, per poter operare nella cooperazione internazionale in ambito medico-sanitario e lavorare sul campo nelle emergenze.
L’esperienza in Casa famiglia le ha insegnato il valore della responsabilità, della condivisione e dell’impegno. Vivere in comunità le ha aperto gli occhi sugli altri e su se stessa, aiutandola a superare pregiudizi e a costruire legami profondi, fondati sul rispetto e sulla cura reciproca.
La storia di Monica è una testimonianza concreta di quanto le Case famiglia siano luoghi fondamentali di protezione e rinascita. Spazi in cui il buio può trasformarsi in luce, grazie alla presenza educativa e alla forza delle relazioni. Storie che rendono evidente quanto sia importante continuare a sostenere questi percorsi, affinché nessun bambino e nessuna bambina restino soli.
Le Case famiglia di Salesiani per il sociale sono luoghi in cui ogni giorno nascono nuove storie di fiducia e di futuro. Con il tuo sostegno possiamo continuare a garantire accoglienza, educazione e speranza a tanti ragazzi e ragazze che ne hanno bisogno. Aiutaci a realizzare i sogni dei nostri giovani.










