A Cisternino Scuola Libera Tutti! costruisce comunità. Il Patto Educativo e il Consiglio dei ragazzi

Oltre 200 giovani coinvolti nel progetto promosso da Salesiani per il sociale APS e sostenuto da Fondazione CDP. Al centro contrasto alla dispersione scolastica, cittadinanza attiva e comunità educante.
A Cisternino una comunità educante sceglie di investire nei giovani
Un filo rosso che unisce ragazzi, scuole, famiglie, educatori e istituzioni. A Cisternino l’evento finale di “Scuola Libera Tutti!”, ospitato presso i Salesiani, non è stato soltanto la conclusione di un progetto educativo, ma il racconto concreto di una comunità che ha scelto di crescere insieme accanto ai propri giovani.

Negli ultimi due anni oltre 200 ragazze e ragazzi del territorio sono stati coinvolti in attività educative, sostegno scolastico, laboratori, sport, supporto psicologico e percorsi di cittadinanza attiva, costruendo relazioni, competenze e nuove opportunità di crescita.
Il filo rosso che ha accompagnato simbolicamente tutta la serata richiama anche la spiritualità salesiana e la figura di San Domenico Savio. Quando Don Bosco gli disse che era “stoffa da fare un bell’abito per il Signore”, Domenico rispose: «Dunque io sono la stoffa. Lei ne sia il sarto, mi prenda con lei e farà un bell’abito per il Signore».
È lo stesso sguardo educativo che ha attraversato il progetto: prendersi cura dei giovani, soprattutto dei più fragili, con presenza, fiducia e responsabilità condivisa.

Il progetto nazionale contro la dispersione scolastica
“Scuola Libera Tutti!” è promosso da Salesiani per il sociale, ente capofila nazionale, e gestito localmente da Ideando APS. Il progetto coinvolge 550 studenti tra i 12 e i 18 anni in 14 scuole distribuite in cinque città italiane — Cisternino, Macerata, Roma, Palermo e Venaria Reale — con l’obiettivo di contrastare dispersione e abbandono scolastico, promuovendo il successo formativo attraverso l’integrazione tra scuola e territorio.
Le attività hanno previsto doposcuola, recupero delle competenze, laboratori educativi, orientamento, attività aggregative e accompagnamento psicologico, rivolgendosi in particolare ai giovani più vulnerabili e alle situazioni di povertà educativa.

Il progetto “Scuola Libera Tutti!” è sostenuto da Fondazione CDP, ente no-profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, nell’ambito del bando “A Scuola per Il Futuro – Uniti per contrastare la dispersione scolastica”.
Firmato il Patto Educativo Territoriale
Uno dei momenti più significativi della serata è stata la firma del nuovo Patto Educativo Territoriale, segno concreto di un’alleanza educativa che continuerà a mettere al centro il benessere e il futuro dei minori del territorio.
A sottoscriverlo sono stati Ideando APS, il Comune di Cisternino, l’Istituto Salesiano di Cisternino, la Biblioteca Comunale, il CIISAF – Consorzio per l’Integrazione e l’Inclusione Sociale dell’Ambito di Fasano, l’Istituto Comprensivo di Cisternino e il Liceo Polivalente “Don Quirico Punzi”.
Presenti all’evento il sindaco di Cisternino Lorenzo Perrini, il prof. Elia Giuseppe in rappresentanza dell’Istituto Comprensivo, il presidente del CIISAF e garante della comunità educante prof. Giovanni Cisternino e il direttore del Consorzio Antonio Calabrese, insieme a rappresentanti delle scuole, delle associazioni e delle realtà educative del territorio.
Don Francesco Preite: “I giovani siano protagonisti del presente”

A portare la voce nazionale del progetto è stato don Francesco Preite, presidente di Salesiani per il sociale.
«Da Nord a Sud, “Scuola Libera Tutti!” ha unito territori, scuole, istituzioni e comunità educanti con un obiettivo comune: contrastare la dispersione scolastica e sostenere i giovani più fragili», ha dichiarato don Francesco Preite.
«L’esperienza di Cisternino è particolarmente significativa, soprattutto per la capacità di rendere i giovani protagonisti reali della vita della comunità. Dalla firma del Patto Educativo Territoriale alla nascita del Consiglio Comunale dei Ragazzi, questo percorso lascia un segno concreto sul territorio».
A Cisternino è nato il Consiglio Comunale dei Ragazzi
Tra i risultati più importanti del progetto c’è la nascita del Consiglio Comunale dei Ragazzi, avviato grazie alla collaborazione con il Comune di Cisternino.
Venti giovani, in rappresentanza delle tre scuole coinvolte, hanno vissuto un percorso reale di partecipazione democratica, confrontandosi su temi legati ai servizi per i giovani, alla tutela dell’ambiente, agli spazi pubblici e agli eventi culturali.

Per molti di loro è stata la prima occasione concreta per vedere le proprie idee ascoltate dalle istituzioni. Non un’esperienza simbolica, ma un percorso autentico di cittadinanza attiva che ha dato ai ragazzi voce, ascolto e responsabilità.
La “Biblioteca Educante”, un luogo sicuro dove crescere
Grande valore educativo ha avuto anche la “Biblioteca Educante”, il progetto di doposcuola realizzato presso la Biblioteca Comunale di Cisternino.

Per molti studenti è diventata un punto di riferimento quotidiano: un luogo dove sentirsi accolti dopo la scuola, trovare aiuto nei compiti, costruire relazioni positive e affrontare con meno solitudine le difficoltà scolastiche.
Una piccola comunità educativa capace di sostenere fragilità, valorizzare talenti e accompagnare i ragazzi nella crescita personale.
“Fermati, rifletti e scegli il rispetto”
Durante la serata è stato inoltre presentato il video “Rispettiamo la città”, realizzato dagli stessi giovani coinvolti nel progetto. Attraverso brevi scene girate nel paese, i ragazzi hanno raccontato il valore del rispetto degli spazi pubblici, del verde urbano e dell’ambiente.
Il messaggio conclusivo del video è diventato il manifesto dell’intero percorso educativo: “Fermati, rifletti e scegli il rispetto”.

Un’esperienza che guarda al futuro
L’evento finale di “Scuola Libera Tutti!” non ha rappresentato soltanto la conclusione di un progetto, ma la conferma che una comunità educante può davvero fare la differenza quando sceglie di camminare accanto ai giovani senza lasciare indietro nessuno.
Alla fine della serata quel filo rosso era ancora lì, tra le mani dei ragazzi e degli adulti presenti. Non soltanto un simbolo, ma l’immagine concreta di una comunità che ha scelto di costruire futuro partendo dai propri giovani.


























