Un pulmino apre nuove strade ai ragazzi della Comunità Harambèe

A Casale Monferrato, Salesiani per il sociale consegna alla Comunità per minori un nuovo mezzo che trasforma gli spostamenti in opportunità di educazione, inclusione e autonomia.
«Magari con questo pulmino andremo al mare».
Said sorride davanti al nuovo mezzo consegnato alla Comunità Harambèe di Casale Monferrato. Da oggi quel pulmino appartiene ai ragazzi e alle ragazze che vivono nella casa.
«È una cosa bella per la nostra famiglia. Quando prenderò la patente mi piacerebbe guidarlo», aggiunge.
Accanto a lui, Flora immagina già la prima avventura. «Per me significa un nuovo inizio. Ci accompagnerà nelle nostre esperienze, magari in montagna. Non vedo l’ora».
Per giovani che hanno conosciuto ferite, distacchi e difficoltà troppo grandi per la loro età, un pulmino non è soltanto un mezzo di trasporto. È la possibilità di raggiungere la scuola, praticare sport, partecipare alle attività formative, fare una gita e scoprire luoghi nuovi.
È una strada che si apre verso una quotidianità più ricca di incontri, relazioni e autonomia.

Una giornata di festa costruita intorno ai ragazzi
La consegna del pulmino si è trasformata in una giornata di gioia. I ragazzi e le ragazze di Harambèe hanno accolto educatori, benefattori, volontari e la comunità che sul territorio è vicina loro con uno spettacolo di arti acrobatiche e circensi.
Evoluzioni, musica e applausi hanno raccontato la loro energia e il desiderio di essere protagonisti del proprio futuro.
L’iniziativa è stata promossa da Salesiani per il sociale a beneficio della propria rete nazionale e di una delle 30 Case famiglia salesiane presenti in Italia, luoghi nei quali bambini e adolescenti in situazioni di fragilità trovano una casa, relazioni educative stabili e occasioni concrete per ripartire.
Da trent’anni la Comunità Harambèe accoglie ragazzi e ragazze dagli 11 ai 18 anni, accompagnandoli attraverso sostegno scolastico, attività sportive ed educative, percorsi psicologici e opportunità formative.
In questo cammino, potersi spostare in modo sicuro e agevole è fondamentale. Le distanze e i collegamenti pubblici non sempre adeguati possono infatti trasformarsi in nuovi ostacoli e nuove rinunce.
Da oggi, grazie al nuovo mezzo a nove posti, quelle distanze saranno più brevi.
Ascolta la voce dei ragazzi di Harambèe:
Esperienze capaci di aprire nuovi orizzonti
Don Giorgio De Giorgi, Ispettore della Circoscrizione Salesiana Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania, ha ricordato i trent’anni di storia della Comunità e i tanti giovani accompagnati nel tempo.
«Grazie agli educatori, alla comunità salesiana e ai benefattori, tanti ragazzi hanno potuto riscattarsi e trovare il proprio posto nella vita. Questo pulmino permetterà loro di vivere esperienze belle, capaci di riempire il cuore di ossigeno e di nuovi orizzonti».

A sottolineare il significato educativo del dono è stato poi don Francesco Preite, presidente di Salesiani per il sociale.
«Il vero motivo per cui siamo qui siete voi giovani. Crediamo in voi e per questo siamo impegnati a moltiplicare le azioni che generano speranza, solidarietà e inclusione. Questo pulmino renderà possibili incontri, attività e nuove occasioni di crescita. Significa dire a ogni ragazzo che non è solo».
Richiamando il Sistema Preventivo di Don Bosco, don Francesco ha aggiunto che «la prevenzione educativa è più forte della repressione. Creare opportunità significa generare futuro».

Un’alleanza educativa che diventa futuro
Alla cerimonia erano presenti anche don Alberto Lagostina, direttore dell’Opera salesiana di Casale Monferrato, Valentina Bellis, vicepresidente di Salesiani per il sociale, gli educatori, i benefattori e i rappresentanti di Buzzi SpA, azienda del territorio che ha sostenuto il progetto.
«È bello vedere la nostra comunità unita in una vera alleanza educativa», ha spiegato don Alberto Lagostina. «Territorio, scuola, servizi sociali, adulti, ragazzi e Salesiani per il sociale lavorano insieme per generare il bene e mettere al centro chi ha più bisogno».

Per Silvia Marzo di Buzzi SpA, il sostegno all’iniziativa rappresenta un impegno concreto verso i giovani del territorio. «Con questo pulmino potranno praticare sport, vivere vacanze più serene e fare esperienze importanti per la loro crescita. Questo è l’inizio di un percorso comune».
Federico taglia il nastro, il viaggio comincia
Dopo la benedizione del mezzo, Federico, il più piccolo della Comunità, prende le forbici. Un taglio, un grande applauso e le porte si aprono.
I ragazzi salgono, scelgono i posti e partono per il primo giro. In pochi istanti il pulmino si riempie di voci, risate e sogni.
La festa si conclude davanti a una torta realizzata proprio a forma di pulmino. Un’immagine semplice e bellissima, una comunità riunita intorno a un dono che, chilometro dopo chilometro, continuerà ad aprire nuove possibilità.
*I nomi dei minori sono di fantasia

Le immagini della giornata




