19.02.2026

Sicilia, advocacy e autonomia dei giovani al centro del confronto

Il 16 febbraio si è riunito online il Comitato 'Salesiani per il sociale - Sicilia'. Un momento partecipato, inserito nel percorso “Organizzare la Speranza” 2026, che ha messo al centro coprogettazione sociale, rafforzamento dei presìdi territoriali e accompagnamento all’autonomia dei giovani più fragili.

Lo scorso 16 febbraio si è svolto l'incontro territoriale del Comitato 'Salesiani per il sociale - Sicilia", guidato dal suo Presidente del don Alberto Anzalone. Oltre trenta partecipanti in rappresentanza dei 18 soci del Comitato, a conferma di un’ampia adesione al percorso partecipativo 2026 di “Organizzare la Speranza”.

L’incontro si è aperto con l’intervento di don Francesco Preite, Presidente nazionale di Salesiani per il sociale, che ha contestualizzato il momento di confronto nel cammino verso la costruzione del nuovo Documento Programmatico nazionale 2026–2029, sottolineando il valore strategico del contributo dei territori. Renato Cursi ha poi presentato la piattaforma “Organizzare la Speranza”, avviando i lavori suddivisi nei tre ambiti di azione – Accoglienza, Lavoro ed Educazione – che hanno permesso un confronto articolato e concreto sulle priorità territoriali. Al termine dei gruppi, i partecipanti hanno condiviso in plenaria i risultati emersi e alcune comunicazioni operative.

Don Alberto Anzalone interpreta così il percorso vissuto in Sicilia: «Nel nostro territorio “Organizzare la Speranza” ha significato passare dall’intuizione alla corresponsabilità. Non solo analisi dei bisogni, ma mappatura concreta delle fragilità educative e sociali, in dialogo con scuole, servizi e altre istituzioni. Segni di speranza sono emersi nella volontà di fare rete, nel desiderio di rilanciare l’oratorio-centro giovanile come spazio generativo e nella scelta condivisa di rafforzare l’advocacy locale. Una speranza che prende forma e metodo».

Non solo analisi dei bisogni, ma mappatura concreta delle fragilitĂ  educative e sociali. 'Organizzare la speranza' ci sta guidando in questa direzione.

Don Alberto Anzalone, Presidente del Comitato Salesiani per il sociale - Sicilia

Dal confronto è emersa con forza la priorità di una coprogettazione sociale stabile con enti locali, scuole e istituzioni, insieme al rafforzamento dei Comitati e Presìdi come luoghi di rappresentanza e advocacy. Centrale anche l’accompagnamento all’autonomia dei giovani in uscita dai percorsi di tutela, attraverso strumenti concreti come le borse lavoro: linee che possono offrire al Documento 2026–2029 una chiara impronta trasformativa.

Il percorso di ascolto e dialogo ha inoltre rafforzato la consapevolezza del valore della rete nazionale. «Mi ha colpito la voce di chi, partendo da contesti molto fragili, ha raccontato esperienze di giustizia riparativa e tutela dei minori come scelta di campo educativa. Sentire che in territori diversi emergono le stesse priorità – lavoro di rete, formazione condivisa, presenza nei tavoli istituzionali – mi ha fatto percepire la forza di una visione comune. Non siamo realtà isolate, ma un’Italia Salesiana che impara insieme».

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