16.04.2026

Formare chi progetta il futuro. Salesiani per il sociale rafforza la rete del Servizio Civile

Tre giornate di alta formazione per i progettisti di Servizio Civile Universale, competenze, visione e identità salesiana al centro di un percorso che rende la rete sempre più solida e punto di riferimento nazionale.

Un investimento strategico sulla qualità del Servizio Civile

Crescere come rete significa investire sulle persone. Nel Servizio Civile Universale questo si traduce in un impegno preciso, rafforzare le competenze di chi progetta opportunità educative per migliaia di giovani in tutta Italia.

Da questa visione nasce il percorso di formazione dedicato ai progettisti della rete di Salesiani per il sociale, realizzato dall’8 al 10 aprile. Tre giornate intense di lavoro, confronto e costruzione condivisa, pensate per rispondere in modo concreto ai bisogni emersi dai territori e accompagnare la rete in un ulteriore salto di qualità.

Un passaggio che conferma una direzione chiara, Salesiani per il sociale cresce e si consolida come punto di riferimento nazionale nella progettazione del Servizio Civile Universale.

Un percorso costruito sui bisogni della rete

La formazione nasce da una richiesta concreta della rete, rafforzare le competenze nella scrittura efficace dei bandi SCU, sempre più complessi e strategici.

La prima giornata si è aperta con un momento di ascolto e condivisione dei bisogni formativi, seguita dall’intervento di Jamil Amirian, presidente di APIS, incentrato sugli elementi chiave per costruire proposte solide e competitive di Servizio Civile Universale.

Dal confronto alla scrittura, il cuore laboratoriale

La seconda giornata ha rappresentato il cuore operativo del percorso. Guidati dal team di On! Impresa Sociale, con Giovanni Petrini, Amministratore Delegato e Senior Consultant, e Giulia Pichetto, Junior Consultant, i partecipanti hanno lavorato direttamente sui propri progetti.

Attraverso una lettura critica condivisa delle progettazioni passate sono emersi elementi comuni, punti di forza e criticità. Un lavoro approfondito che ha permesso di individuare con maggiore chiarezza cosa rende una candidatura completa, efficace e distintiva.

Il laboratorio di scrittura ha poi trasformato queste riflessioni in pratica concreta, portando alla costruzione condivisa di un modello progettuale capace di coniugare qualità tecnica e identità salesiana. Perché è proprio in questo equilibrio che si gioca la forza delle proposte, tenere insieme rigore e visione educativa.

Il dialogo con il Dipartimento, uno sguardo sul futuro

La terza giornata ha aperto uno spazio di confronto diretto con le istituzioni, grazie all’intervento della Dott.ssa Silvia Losco, coordinatrice del servizio programmazione degli interventi e gestione dell’Albo presso l’Ufficio per il Servizio Civile Universale del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.

Un momento di grande valore, che ha permesso ai progettisti di approfondire le prospettive delle prossime programmazioni e di confrontarsi sui temi emersi durante il laboratorio.

Nel suo intervento, la Dott.ssa Losco ha sottolineato con chiarezza gli elementi che guideranno sempre più la qualità della progettazione:

“Prima di tutto è fondamentale un’attenzione reale alle attività dei ragazzi e alla coerenza dei progetti con ciò che concretamente verrà svolto. Centrale sarà il tema delle competenze, quelle che i giovani potranno sviluppare e maturare attraverso le attività previste nei progetti.”

Un passaggio che richiama con forza una progettazione capace di incidere davvero sui percorsi di crescita dei giovani, rendendo il Servizio Civile un’esperienza trasformativa.

Allo stesso tempo, la Dott.ssa Losco ha riconosciuto il valore specifico della rete salesiana nel panorama nazionale:

Un riconoscimento significativo, che evidenzia la piena coerenza tra il carisma salesiano e le finalità dell’Istituto del Servizio Civile Universale.

Una rete che cresce insieme

A chiudere il percorso, l’intervento del Presidente nazionale don Francesco Preite ha riportato al centro il significato più profondo di questa esperienza, costruire una rete sempre più coesa, competente e capace di rispondere alle sfide educative del presente.

Non si è trattato solo di una formazione, ma di un vero processo di crescita condivisa. Ogni momento ha contribuito a costruire un patrimonio comune di strumenti, contenuti e visioni, che resterà a disposizione della rete.

Tutti i contenuti emersi confluiranno infatti in un documento di sintesi, pensato come eredità concreta del percorso e strumento operativo per le future progettazioni.

Qualità, identità, impatto, la direzione di Salesiani per il sociale

Questo percorso rappresenta un passo significativo in una traiettoria più ampia. Salesiani per il sociale non si limita a coordinare una rete capillare su tutto il territorio nazionale, ma investe in modo strutturato sulla qualità delle progettazioni, sull’ascolto dei bisogni e sulla formazione continua.

È così che si costruisce solidità. È così che si diventa riferimento.

Nel panorama del Servizio Civile Universale, Salesiani per il sociale si impegna a essere sempre più una realtà capace di coniugare radicamento territoriale, competenza progettuale e identità educativa.

Perché progettare bene non è solo una questione tecnica, ma una responsabilità educativa. Significa offrire ai giovani opportunità più solide, più significative, più capaci di incidere davvero sul loro futuro.

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