A Colle di Val d’Elsa apre “L’Incontro”, nuovo centro diurno per i giovani

Cresce la rete nazionale di Salesiani per il sociale con un nuovo spazio educativo dedicato agli under 18, nato per accompagnare i ragazzi attraverso relazioni, opportunità e una comunità che sceglie di esserci.
Una nuova casa educativa apre le sue porte a Colle di Val d’Elsa, in provincia di Siena. Abbiamo inaugurato “L’Incontro”, un nuovo centro semi-residenziale dedicato a bambini e ragazzi under 18 che vivono situazioni di difficoltà e hanno bisogno di adulti presenti, relazioni positive e nuove opportunità.
Con questa apertura crescono i centri diurni e le opere della rete nazionale di Salesiani per il sociale dedicate ai giovani, luoghi in cui educazione e accoglienza diventano presenza quotidiana e possibilità concreta di futuro.
Spazi pensati perché bambini e ragazzi, soprattutto quelli che attraversano situazioni di maggiore fragilità, possano crescere in luoghi sicuri, essere ascoltati, accompagnati e sostenuti nel proprio percorso.

Una nuova presenza educativa nel territorio
“L’Incontro” nasce dalla collaborazione tra l’Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino, Confindustria, Salesiani per il sociale e l’associazione “L’Incontro” Aps, insieme alla Fondazione Territori Sociali dell’Alta Valdelsa e alla Società della Salute della Toscana. Al progetto ha contribuito anche l’azienda Stosa.

A condividere questo nuovo inizio, insieme alla comunità del territorio, il cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino, il sindaco di Colle di Val d’Elsa Piero Pii, don Roberto Colameo, ispettore della Circoscrizione Salesiana Italia Centrale, e don Andrea Lupi, presidente Comitato Salesiani per il sociale - Italia centrale.
Presenti anche il prefetto di Siena Valerio Massimo Romeo, il vicequestore Mara Ferasin, il vicepresidente della Provincia di Siena Andrea Marrucci e il sindaco di Casole d’Elsa Andrea Pieragnoli.

Una partecipazione ampia che racconta il valore di una comunità educante capace di mettere insieme istituzioni, realtà ecclesiali, Terzo settore e mondo delle imprese attorno a un obiettivo comune, il bene dei giovani.
Nel nuovo centro bambini e ragazzi potranno essere accompagnati nello studio, nello sport, nelle relazioni e nella crescita personale, contando sulla presenza di educatori, volontari e di una comunità pronta a camminare al loro fianco.

Nel segno di Don Bosco
È una scelta che richiama la pedagogia di Don Bosco, essere presenti prima che le difficoltà diventino esclusione, costruire relazioni di fiducia e offrire ai giovani occasioni concrete per crescere.
È il cuore del Sistema Preventivo, fondato sulla ragione, sulla religione e sull’amorevolezza, e di una comunità educante che sceglie di fare rete per accompagnare ogni ragazzo.
Perché ogni giovane ha bisogno di un luogo in cui sentirsi accolto e al sicuro, ma soprattutto di adulti capaci di esserci, accompagnarlo e credere nel suo futuro.


