Napoli, Karim e l’arte della pizza insegnata ai ragazzi stranieri

Karim è un giovane egiziano arrivato in Italia ancora minorenne, dopo essere passato dal centro di accoglienza, è stato affidato alla comunità per minori stranieri di Napoli dove ha mosso i primi passi per una vita nuova. La sua difficoltà nell’integrarsi è stata inizialmente legata alla comunicazione. Parlando solo l’Egiziano aveva grosse difficoltà a relazionarsi con gli operati e con i compagni della comunità ma grazie al supporto dei mediatori culturali, Karim ha imparato velocemente l’Italiano, senza grosse difficoltà. Successivamente ha iniziato la scuola a Napoli e dopo un percorso individualizzato di base è riuscito a ricevere il diploma di scuola secondaria di primo grado. Raggiunta la maggiore età, Karim è uscito fuori dai percorsi di assistenza per minori stranieri ma grazie al progetto “M’interesso di te” ha avuto subito un’assistenza notturna. 
Con la crescita sono nate anche le sue prime passioni, vivendo a Napoli per più di 4 anni si è sentito parte della grande comunità partenopea e oltre all’amore per il calcio, non ha potuto fare a meno della pizza. Ci ha confessato che per lui «la pizza è sinonimo di accoglienza, quando sento l’odore della pizza in cottura mi sento a casa». Si sono attivati quindi alcuni percorsi di formazione per permettere a Karim di imparare quest’arte che tanto lo ha colpito. Grazie al centro di formazione dei Salesiani di Torre Annunziata ha conseguito la qualifica professionale di pizzaiolo e all’interno della pizzeria sociale del Don Bosco di Napoli ha iniziato i primi passi. «Ho trascorso giorni interni all’interno della pizzeria sociale dei Salesiani di Napoli dopo la qualifica, volevo imparare tutto, dall’impasto alla cottura. Ho sperimento tanti tipi di pizze, ho giocato con gli ingredienti e con le farine fino a creare la pizza come piace a me». 
Si poteva considerare un vero pizzaiolo completo, alle prime armi ovviamente, ma comunque capace di organizzare da solo una serata, dalla preparazione dell’impasto alla cottura. 
La svolta e un primo passo verso l’indipendenza è avvenuto grazie all’opportunità del progetto “M’interesso di te 3”, poiché il progetto prevede la possibilità di destinare borse lavoro ai neomaggiorenni per poter muovere i primi passi nel mondo del lavoro così la sede di Napoli ha firmato una convenzione con la pizzeria Porzio, una pizzeria tra le eccellenze della città e grazie alla loro disponibilità Karim ha finalmente coronato il suo sogno: lavorare in una grande pizzeria. Quattro mesi di tirocinio dove, oltre a fare tanta esperienza, Karim ha percepito anche una borsa lavoro. Un primo passo per la sua indipendenza, un primo passo per una vita nuova, dove un giovane corona il suo sogno. Karim in questi anni ha avuto delle ottime opportunità, ha incontrato Salesiani e laici che hanno creduto in lui e oggi vuole ripagare del bene ricevuto, infatti da qualche mese si è reso disponibile come insegnate e così ogni lunedì dedica due ore del suo tempo insegnando ai suoi giovani amici e ad un gruppo di circa quindici neomaggiorenni stranieri che frequentano il Don Bosco di Napoli l’arte della pizza. Un corso completamente gratuito all’interno di quella pizzeria sociale che lo ha visto muovere i suoi primi passi. 
Borse lavoro 
Grazie al progetto “M’interesso di te 3”, oltre a Karim, altri 3 neomaggiorenni hanno avuto la possibilità di accedere al mondo del lavoro grazie alla possibilità di tirocini retribuiti. Aliou presso il pub “Miseria e Nobiltà” a Napoli dove sta svolgendo il ruolo di assistente di sala, Moussa presso mensa dei poveri “La tenda” nel rione sanità dove serve parti ai senza fissa dimora, mentre Khalil ha iniziato un tirocinio come operaio presso un colorificio “Vernici Meridionale”.
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