Case famiglia, un’opportunità di futuro da non offendere

“Egregio Sig. Ministro Matteo Salvini, le nostre comunità di tipo famigliare accolgono e accompagnano alla vita adulta ogni anno decine di ragazzi adolescenti che non possono vivere nella propria famiglia di origine per motivi gravi e stabiliti dai Tribunali per i Minorenni”. Inizia così il messaggio che don Giovanni D’Andrea, presidente di Salesiani per il Sociale – Federazione SCS/CNOS, rivolge al ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il ministro, intervenendo al Congresso Internazionale delle famiglie a Verona aveva parlato del “business da centinaia di milioni di euro” delle case famiglie.
“Con loro – prosegue don Giovanni D’Andrea – facciamo percorsi educativi personalizzati che prevengono ulteriori situazioni di disagio psicologico, di devianza, di dispersione scolastica e di fragilità, favorendone la crescita globale e l’inserimento come cittadini attivi nella nostra società. Ogni giorno educatori, volontari, famiglie collaborano con un impiego di forze ben più grande di quanto prevede la cosiddetta “retta” (alle volte da alcuni enti locali erogata con largo ritardo) per accompagnare questi ragazzi e offrire loro un’opportunità di futuro come quella che hanno tutti gli altri ragazzi che hanno la fortuna di avere una famiglia alle spalle. L’articolo 3 della Convenzione dei Diritti del Fanciullo afferma che ogni azione a favore di questa categoria di persone deve essere fatta Nel superiore interesse del minore. Alla luce di questo andrebbero per prima cosa ascoltati, andrebbe verificato dalla loro viva voce come si trovano nelle comunità”.
“Per questo motivo, Ministro, Le chiediamo di venire di persona a vedere e a conoscere i ragazzi e chi si occupa di loro. I nostri ragazzi hanno bisogno di persone che stanno loro accanto come adulti significativi, e in questo si concretizza il nostro impegno educativo sulla scia avviata da Don Bosco più di 150 anni fa. Un impegno educativo che li vede protagonisti. L’attendiamo così da rendersi conto di persona e poter così comunicare a tutti l’attento lavoro educativo fatto con loro e per loro”.
Salesiani per il Sociale – Federazione SCS/CNOS sostiene e segue i ragazzi in 46 comunità residenziali su tutto il territorio nazionale, per accompagnarli e sostenerli a diventare adulti significativi.
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