Una palestra “in casa” per restare attivi durante il lockdown

Restare chiusi in casa per evitare il contagio da Coronavirus non è stato facile per nessuno. Per i ragazzi accolti nelle Case famiglia e nelle comunità educative, resistere è stato più difficile. Sono ragazzi segnati da un passato di dolore, anche per questo si cerca di offrire loro attività esterne che possano tenerli attivi e nel frattempo formarli: tirocini, corsi professionali, giochi di squadra e altri sport all’aperto.
Il lockdown ha interrotto tutto e anche i nostri giovani sono stati costretti a rinunciare a queste forme di svago, il più delle volte essenziali nel loro percorso. Gli educatori della Casa famiglia di Bari ci hanno subito chiesto una mano: «aiutateci ad allestire una piccola palestra in casa, i ragazzi in questo momento ne hanno bisogno!».
«Lo sport – ci hanno detto – li aiuta ad avere una maggiore capacità di controllo dei loro impulsi, a contenere la rabbia (causata dai rapporti con la famiglia o con i parenti) e a gestire meglio le emozioni e gli stati d’animo. Tenerli chiusi in casa, fermi, può diventare un ostacolo per loro».
Grazie alla generosità dei nostri benefattori siamo subito riusciti ad acquistare i primi attrezzi (tapis roulant, cyclette, bilancieri ecc) insieme a delle biciclette per potersi rilassare qualche ora attorno al quartiere. All’arrivo dei primi ordini, i ragazzi erano meravigliati e li hanno subito voluti provare. Il loro grazie è andato ai tanti benefattori che, realizzando il progetto, hanno reso meno pesanti queste settimane trascorse in casa. Ci hanno promesso che questa piccola palestra allestita verrà utilizzata tutti i giorni!

 

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